La liuteria barese

 sempre più internazionale tra la Puglia e la Romania strumenti e amicizia. La liuteria barese ha acquisito un rilievo internazionale grazie anche al Rotary. Da anni Arturo Ceci realizza strumenti che hanno riscosso approvazione di violinisti non solo italiani, ed altrettanti risultati sta ottenendo da tempo la figlia Ornella, formatasi come liutaia alla scuola del padre. Il violista rumeno Tanase Garciu, per anni impegnato con l’orchestra della Provincia di Bari ed attualmente prima viola dell’orchestra del Petruzzelli, suona dagli anni ’80 su una viola di Arturo Ceci; socio del Rotary Club di Costanza (Romania) ha promosso col suo Rotary una iniziativa volta a premiare una giovane «promessa» del violinismo romeno; al vincitore sarebbe stato donato un violino realizzato da Ornella Ceci. Il concorso si è svolto ed il violino è stato assegnato alla 13enne Emilia Botezato. Ma le cose non sono finite lì. Tanase Garciu ha inteso anche far «ascoltare» lo strumento al pubblico di Costanza. Pertanto nel Teatro Danovsky della città rumena, ha organizzato un concerto nel quale si è impegnato come direttore e   solista. Ma per dare un ulteriore risalto all’ini – ziativa ha invitato come solista principale il noto violinista Alexandre Dubach (in passato esibitosi anche a Bari). Dubach ha accettato di buon grado l’invito e, accompagnato dall’orchestra del teatro diretta da Garciu ha eseguito le Quattro stagioni di Vivaldi suonando il violino assegnato alla giovane Botezato. Quindi insieme a Garciu, che per l’occasione ha lasciato la viola suonando un altro violino «Ceci», appartenuto a sua figlia, ha eseguito il Concerto per due violini di Bach. Dello strumento realizzato da Ornella Ceci, Dubach ha particolarmente apprezzato la potenza e la brillantezza del suono. D’altra parte, va pure aggiunto, che anche il noto violinista Franco Mezzena – do – cente al Conservatorio di Bari – possiede un violino di Ornella Ceci che spesso alterna nel corso dei suoi concerti in tutto il mondo e per le sue frequenti registrazioni agli altri due in suo possesso. Strumenti baresi dunque, che rispecchiano la bravura dei realizzatori, ma anche lo spirito musicale della nostra città. Open the Magazine  Indietro  Continua  ./server/GetContent.asp

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